Monday, November 30, 2015

Viva Gesù, nei nostri cuori!

«Chi conquista il cuore dell’uomo conquista tutto l’uomo» (Filotea 3,23)

Filotea (Terza parte, capitoli 17-30)
30 novembre 2015
Gruppo: Marco, Marko, Teresa

Marco

Temi portanti di questa sezione centrale della terza parte sono l’amicizia (capp. 17-22) e il parlare (capp. 26-30) tra cui si pongono i temi legati al presentarsi in pubblico (capp. 23-25). In fondo  ribadisce sempre centralità all’amore con Dio e riferimento al direttore spirituale che conoscerà  molto di più la Filotea.


Esempi, “sintesi” (es. «in breve…» (3,18)) e “slogan” (come la scorsa settimana ne ho riferito. Ma in questa volta, secondo me, l’apice viene toccato in 3,25: «chi non vuole più ricevere clienti, deve togliere l’insegna») ricorrono sempre con arguzia, precisione e pedagogicità!
     Pure si trova tanti modi di spiritualità di don Bosco. la temperanza (moderatezza, equilibrio), infatti, è argomento frequente in queste pagine: rispetto al corpo, al digiuno e al lavoro (3,23), rispetto alla fuga e ricerca di conversazioni (3,24), nella misura nel vestire (3,25), nel modo di trattenersi nel parlare (3,30). Come salesiano, è immediato il riferimento alle nostre Costituzioni: “Non cercate penitenze straordinarie, ma accettate le esigenze quotidiane e le rinunce della vita apostolica” (art, 18) ecc. Anche altri riferimenti con don Bosco sono numerosi. Per esempio, S. Francesco scrive che «non basta che sia ricambiato l’amore: le parti che si amano, devono saperlo» (3,17), è immediato il parallelo con la “Lettera da Roma” del 1884 in cui don Bosco scrive che “non basta che i giovani siano amati, bisogna che conoscano di esserlo”.  


Marko

In questi capitoli vediamo come san Francesco di Sales parla di amicizia, dando tante spiegazioni profonde e dettagliate su non solo amicizia ma la nostra vita. Cioè sul come vivere con gli altri, per gli altri in modo devoto e santo. sembra che non sia facile ma con la semplicità lui scrive  e fa una guida alla pienezza. Mi accolgo di poter fare le cose semplici e di poter andare man mano avanti con la fede e la continuazione che arriva fino alla testardaggine, ma quella testardaggine non mi lascia altro che seguire Gesù.


Tra le tante frasi che mi hanno aiutato di scrutarmi, è impressionante il non giudicare. Dice nel cap. 28: «perché agli uomini in quanto uomini, è proibito di giudicare»; «ma allora, non è mai permesso giudicare il prossimo? No, mai!...». Giudicare solo se stesso nella misura in cui non ci  mettiamo in pericolo che gli altri ci giudicano. Poi avere il motivo di dire: perché ho detto questo? Dico senza pensare ma S. Francesco spiega come don Bosco: «tutte le nostre parole ci giudicheranno». Infatti in S. Francesco si trova una certa somiglianza a  don Bosco.
Si vede quanto lui vuole che Filotea viva una vita in Carità. La vuole bene. In questo modo, lui generico, mi aiuta a capire le cose e ad aprire la nuova orizzonte. Penso che lui è un uomo che si è innamorato propriamente di Dio.

Teresa

Questa parte è stata molto interessante e attirante per la vita quotidiana. Tocca la propria vita. La sua pedagogia concreta e reale mi spinge a praticare qualcosa. E sempre, ma in questa parte molto di più, mi sono meravigliata della vasta conoscenza dell’uomo in S. Francesco di Sales. Per esempio, «Filotea, […] devi essere intransigente […] è difficile impedire che l’amore entrato in un orecchio non scenda presto nel cuore» (Filotea 3,21); «Ma, mi dirai, non è ingratitudine rompere così drasticamente un’amicizia? […] Filotea, non sarà ingratitudine, ma anzi un’azione meritoria in favore del tuo amante; perché, spezzando i tuoi legami, romperai anche i suoi» (Filotea 3,21) ecc.


A me è piaciuto la sua posizione, il giusto mezzo. Per esempio, «ricercare le conversazioni e fuggirle sono due estremi ugualmente riprovevoli […] La fuga dalla conversazione tradisce un senso di superiorità e disprezzo nei confronti del prossimo; la ricerca, per contro, tradisce tendenza all’ozio e alla professione di perditempo» (Filotea 3,24) ecc.
     E poi, mi faceva ricordare anche don Bosco. per esempio, «Figlio mio, dammi il tuo cuore; e questo perché è il cuore la sorgente delle azioni, per cui le azioni sono secondo il cuore»; «chi conquista il cuore dell’uomo conquista tutto l’uomo» (Filotea 3,23). Mi pareva che fosse un altro modo di dire “Da mihi animas cetaera tolle”. E la tradizione salesiana: «voglio incidere e scrivere nel tuo cuore questo santissimo motto: Viva Gesù»;  E poi anche il modo di dare gli consigli concreto, fine e reale come quelle lettere circolari di don Bosco.

Sommario di suor Teresa Park Su Hyun.





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