Saturday, November 14, 2015

Ti prego, Filotea, non trascurarlo mai!


Filotea (Seconda Parte, capitoli 1-11)

09 novembre 2015
Gruppo: Marko, Marco, Teresa

Condivisione generale:

Ci piace sempre lo stile di San Francesco di Sales che coinvolge tutto il libro:

La cura pastorale

S. Francesco ci accompagna per mano con un modo semplice e diretto. Traspare quanto ci tenga, proprio essendo paterno in ciò che ci insegna.
     Marco nota “Filotea 2:4: la presentazione del mistero” in cui S. Francesco parla da “esperto” perché è pratico di questo metodo. Non insegna altro che quanto lui per primo conosce e vive. La cura pastorale emerge quando si mostra consapevole dei passi possibili e opportuni per chi legge, senza forzare oltre il necessario: ≪voglio parlartene [delle similitudini o di qualche paragone per la meditazione] con molta semplicità perché non vorrei che tu ti sentissi obbligata a impegnarti in invenzioni che ti farebero soltanto distrarre≫ (2:4).
     L’affrontare il tema delle aridità (2:9) che ci affliggono (Marco ci fa notare che il santo sta rivolgendosi con un “noi”) indica quanto Francesco si ponga con realismo e semplicità. Ci si sente davvero a proprio agio, compresi e capiti.

Marco fa notare che S. Francesco si rivolge al lettore con un «noi»

Con grande zelo

Della Filotea 2:6 Marko sottolinea l’importanza della volontà:
     S. Francesco non solo mostra la crescita della volontà, ma anche l’arricchimento che se ne ricava. Così anche in Filotea 2:9: ≪Io non ti lascio Signore finché tu non mi abbia benedetto≫. A Marko questa frase affascina proprio, perché sente che S. Francesco non ha paura di “negoziare” con Gesù oppure, meglio dire, comportarsi con Dio proprio come il bambino quando cerca una cosa dal Padre e nel bisogno piange, anche urlando, per riceverla.
≪Coraggio, allora, d’ora in poi non mi offenderò più di certe parole cattive del tal vicino o della tale vicina, del mio domestico o della mia domestica; e nemmeno di quelle ingiurie sperzzanti che mi sono state rivolte da quell’altro. Al contrario farò questa o quella cosa gentile per conquistarlo, e così per gli altri≫ Filotea 2:6
Marko sottolinea l'importanza della volontà

Concretezza e accessibilità a tutti

La seconda parte, come già il titolo indica, tratta dell’orazione (fino al capitolo XIII) e dei sacramenti (dal XIV e in poi). La parte dell’orazione si divide in due grandi parti: la meditazione e altre 5 forme di preghiere brevi. La parte della meditazione consiste di tre: la parte corporale, quella introduttiva e conclusiva, e poi due capitoli di appendice. Francesco è concreto e reale. Ci spinge a buttarsi nei suoi suggerimenti.

Scambio dei pensieri

Filotea 2:1: ≪dirai il Padre nostro, l’Ave maria e il Credo in latino (…) affincé pur dicendole nel linguaggio comune della Chiesa (…)≫. Per quanto riguarda la lingua latina, anche S. Francesco cambierà opinione in seguito, perché è una lingua che non si capisce. Invece accentua il bisogno di pregare in unione alla Chiesa: il suo è un tempo in cui si soffre lo scisma tra cattolici e protestanti, perciò – forse – Francesco spinge molto sull’importanza dell’unione con la Chiesa.

Sommario di suor Teresa Su Hyun Park

Suor Teresa


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