Thursday, December 10, 2015

Impegni e divertimenti


Lettura della FILOTEA. Introduzione alla vita devota 

(Parte Terza, capitoli 31-41)

Gruppo: Benjamin Gahungu, Paolo Mojoli, José Antonio Santís Pinedo, M. V. Prakash, Yoshikazu Tsumuraya



Il nostro testo si colloca alla fine della terza parte del libro e sembrerebbe che questa parte è stata aggiunta perché il richiamo alla persona di Filotea non appare tanto come prima. In esso si tratta sempre dell’esercizio delle virtù nella vita quotidiana. San Francesco offre consigli per i divertimenti, per gli sposi e per le vedove ecc. Perciò, anche in questa parte si intravede l’idea originale del santo, ossia la vocazione universale alla santità.


1. I Divertimenti 

San Francesco riconosce il valore del divertimento per permettere al nostro essere (corpo e spirito) di riprendere energie necessarie per le nostre occupazioni. Abbiamo bisogno di prendere un po di fiato per ricaricare le nostre energie fisiche, spirituali e intellettuali dopo un lavoro lunguo, duro o concettrato. No lasciare un momento di rilassamento al nostro essere potrebbe essere un vizio. Ci vogliono prudenza, moderazione,modestia, dignità e retta intenzione per scegliere e praticare divertimenti e passetempi buoni e onesti per noi e per definire il tempo a dedicarci (cap 32). Importante questo concetto di tempo. San Francesco chiama l’attenzione per scegliere il giusto momento per dedicarsi ai fatti divertenti. Per esempio, partcepare ai balli o alle danze, anche se per natura essi son cose indifferenti, fino alla notte tardi diventa pericoloso perché dannegia le attività del giorno seguente (cap 33). Normalmente c’è gioia nel gioco; per questo è proibito ogni gioco che non conducce alla vera gioia di tutte le personne coinvolte. Dunque Francesco di Sales considera pericolosi i giochi di fortuna.



2. L’onestà matrimoniale e la santità matrimoniale

Il matrimonio, come sacramento, costituisce l’origine e la sorgente della vita. Con il matrimonio si accresce la famiglia umana, il popolo di Dio in cammino e il numero degli eletti in cielo. (Filotea III, 37). Il santo ritiene che il matimonio costituisce un cammino di santità per gli sposi. Gli sposi devono amarsi non soltanto di un amore naturale e umano ma anche e sopratutto il loro amore deve essere santo, sacro e divino. Il matrimonio vissuto così può produrre i suoi tre effetti fondamentali: l’unione indissolubile, la fedeltà inviolabile e la legittima generazione dei figli. San Francesco, però, non manca a sottolineare che la procreazione dei figli è il primo e principale fine del matrimonio (Filotea III, 39). Il santo afferma che la vita motrimoniale deve essere segnata di una vita devota. 
“Le mogli devono augurarsi che i loro mariti siano canditi con lo zucchero della devozione, perché l’uomo senza devozione è un animale spietato, aspro e rude. I mariti devono augurarsi che le loro mogli siano devote, perché senza devozione, la donna è molto fragile e predisposta a lasciare la virtù o a permettere che venga offuscata” (Filotea III, 38).


È impressionante sentire San Francesco rivolgere consigli agli sposi. Al suo tempo, infatti, non si parlavano tanto delle tematiche collegati al matrimonio. 


Alle vedove San Francesco di Sales sembra essere esigente e duro ma anche pacifico. Le vedove, infatti, devono scegliere se vogliono rinunciare alle seconde nozze e fare un semplice voto castità o se vogliono risposarsi. È una scelta che chiede prudenza.  



3. La fedeltà alla volontà di Dio

La nostra vita passa per i momenti di piccolo o grande impegno, di grandi o picccole ocasioni per servire Dio e il prossimo. La fedeltà (Filotea III, 35) rende grandi anche queste cose che consideriamo piccole e straordinarie queste cose ordinarie. Dunque non dobbiamo cercare di fare cose straordinarie ma fare in modo straordinario le cose ordinarie. 


Sommario di Benjamin
Fotografie di Joe



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